21 attività di team building per la diversità aziendale

21 attività di team building per la diversità aziendale

5 février 202618 min environ

Nel dinamico panorama lavorativo italiano, dalle startup innovative di Milano ai distretti industriali del Veneto, la complessità è diventata un motore di crescita. Quando persone con percorsi, esperienze e prospettive diverse si uniscono, il potenziale di innovazione cresce esponenzialmente. Questa diversità, però, non si sviluppa da sola: va coltivata intenzionalmente. Senza un impegno proattivo, le differenze possono trasformarsi in ostacoli anziché catalizzatori di sviluppo. Per questo, attività di team building sulla diversità, ben pianificate e di qualità, non sono una moda, ma una necessità strategica per ogni azienda che vuole eccellere, sia a Roma che a Torino.

Le iniziative efficaci di DEIB (Diversity, Equity, Inclusion, e Belonging – Diversità, Equità, Inclusione e Appartenenza) trasformano un gruppo di individui in un team diversificato, forte e coeso. Queste attività sono pensate per smantellare i pregiudizi inconsci, aumentare l'empatia e costruire un clima di sicurezza psicologica, garantendo che ogni voce sia ascoltata e valorizzata. L'obiettivo è superare la semplice tolleranza per arrivare a una vera e propria valorizzazione delle differenze.

Questa guida completa offre 21 attività collaudate, strutturate per aiutare i leader aziendali a capire non solo cosa fare, ma anche come implementare e misurare efficacemente questi sforzi.

Il Valore Strategico di un Team Diversificato e Performante

Per le aziende italiane che puntano a un vantaggio competitivo, la diversità è un fattore di successo misurabile. Studi dimostrano che i team che prendono decisioni inclusive sono nettamente più performanti e veloci nella risoluzione dei problemi. Inoltre, i professionisti, in particolare le nuove generazioni a Bologna o Napoli, si aspettano che i loro datori di lavoro promuovano le iniziative DEIB, legando direttamente gli sforzi di inclusione all'attrazione e alla fidelizzazione dei talenti.

Investire in attività di team building mirate alla diversità rafforza la fiducia fondamentale necessaria per alte prestazioni. Quando i membri del team si sentono abbastanza sicuri da esprimere la propria autenticità sul luogo di lavoro, la produttività e la propensione al rischio creativo aumentano naturalmente.

Oltre la Conformità: Costruire l'Appartenenza

Mentre la conformità si occupa dei requisiti legali minimi, un team building efficace mira a creare un senso di appartenenza. L'appartenenza è il risultato emotivo dell'inclusione; assicura che le differenze siano celebrate, non solo tolerate. Le attività devono essere progettate non solo per educare, ma per favorire la vulnerabilità e l'esperienza condivisa. Questo richiede un'attenta pianificazione, una facilitazione competente e un impegno da parte della dirigenza a porre la sicurezza psicologica al primo posto.

Il Modello A.C.T.I.V.E. per Eventi Inclusivi

Prima di iniziare qualsiasi attività, i leader aziendali, sia nelle grandi corporation di Milano che nelle PMI del Trentino-Alto Adige, necessitano di un approccio strutturato alla pianificazione e all'esecuzione. Raccomandiamo il Modello A.C.T.I.V.E., pensato per garantire che i vostri sforzi DEIB siano strategici, non casuali.

  • A: Analizzare le Necessità: Usare sondaggi interni sul clima aziendale (l'anonimato è fondamentale) e focus group per identificare lacune specifiche nella comunicazione, nell'equità o nella comprensione culturale. Non supporre; basa le scelte sui dati.
  • C: Contribuire con Risorse: Allocare tempo, budget e supporto logistico sufficienti. Affrontare argomenti delicati con fretta o durante brevi pause pranzo segnala scarsa priorità.
  • T: Formare i Facilitatori: Assicurarsi che chi guida le attività abbia formazione sulla competenza culturale, abilità di ascolto attivo e tecniche di risoluzione dei conflitti. Un facilitatore non preparato può fare più danni che bene.
  • I: Identificare gli Obiettivi: Definire traguardi misurabili e comportamentali (ad esempio, "Ridurre le microaggressioni segnalate del X%" o "Aumentare i punteggi di connessione del team auto-dichiarati del Y%").
  • V: Verificare l'Ambiente: Assicurarsi che le location o gli spazi virtuali siano fisicamente accessibili, tecnologicamente affidabili e psicologicamente neutri.
  • E: Stabilire Regole Chiare: Creare linee guida insieme ai partecipanti. Sottolineare l'ascolto attivo, il non giudizio e l'idea che tutti i commenti provengano da un desiderio di apprendimento, non di malizia.

Evitare Errori Comuni nelle Iniziative di Team Diversificato

Anche le iniziative ben intenzionate possono fallire se si verificano errori fondamentali nell'esecuzione. I leader, da Firenze a Palermo, devono essere consapevoli delle insidie comuni che possono minare il successo di uno sforzo di costruzione di un team diversificato.

Errore 1: Trattarlo Come un Evento Isolato

La DEIB è un percorso continuo, non un singolo workshop. Se le attività sono eventi isolati senza integrazione nella strategia organizzativa più ampia (come assunzioni, promozioni o valutazioni delle performance), vengono percepite come azioni di facciata. Assicurati che il team building sia seguito da cambiamenti organizzativi duraturi e discussioni di follow-up.

Errore 2: Obbligare la Partecipazione Senza Contesto

Sebbene una partecipazione elevata sia desiderabile, imporre il coinvolgimento in attività profondamente personali o delicate senza prima stabilire un clima di sicurezza psicologica può generare contraccolpi e risentimento. Spiega chiaramente il "perché", enfatizza la condivisione volontaria e assicurati che i leader partecipino attivamente per fungere da modello di vulnerabilità.

Errore 3: Concentrarsi Solo sulle Differenze

Un programma di successo celebra le differenze, ma identifica anche esperienze umane comuni, valori condivisi e obiettivi reciproci. Se l'intero focus è su ciò che separa il team, può inavvertitamente aumentare i sentimenti di "alterità" anziché di inclusione. Bilancia le discussioni sulle origini culturali con attività incentrate sulla missione condivisa e sul successo collettivo.

Le 21 Attività Collaudate di Team Building per la Diversità

Le seguenti attività sono categorizzate per aumentare la consapevolezza, affrontare i pregiudizi, migliorare la comunicazione e rafforzare la coesione all'interno di un team diversificato.

1. La Mostra dell'Oggetto Personale

Questa attività invita i partecipanti a portare un oggetto fisico che rappresenti un aspetto significativo della loro cultura, background o percorso personale. A differenza di un semplice "mostra e racconta", l'attenzione è sulla narrazione dell'oggetto e su come esso abbia plasmato la visione del mondo o l'identità dell'individuo.

Come applicare: I partecipanti presentano il loro manufatto e condividono una storia di 3-5 minuti sul suo significato. Il facilitatore assicura l'ascolto attivo e aiuta il gruppo a riflettere su come queste narrazioni personali si collegano ai punti di forza sul lavoro o agli stili di comunicazione. Richiede un ambiente di fiducia e aiuta a spostare la conversazione dai ruoli professionali alle esperienze personali, magari scoprendo l'origine di un cognome calabrese o di una tradizione pugliese.

2. Presentazione "Il Mio Nome, la Mia Storia"

Per molti, i nomi portano con sé un profondo significato culturale, familiare o storico, specialmente in un paese ricco di storia come l'Italia. Questo esercizio chiede ai dipendenti di condividere il significato, l'origine e la pronuncia preferita del loro nome, incluse eventuali storie familiari o tradizioni culturali ad esso associate, magari legate a una specifica regione come la Sardegna o il Friuli Venezia Giulia.

Come applicare: È un ottimo rompighiaccio o attività di base. Affronta immediatamente le microaggressioni legate alla pronuncia errata e convalida l'identità unica del dipendente. Non richiede materiali ma esige attenzione rispettosa e impegni espliciti dal team ad adottare le pronunce corrette in futuro.

3. Scambio di Ricette dal Mondo (e dall'Italia!)

Il cibo è un connettore universale e un profondo indicatore della cultura. In Italia, ogni regione vanta tradizioni culinarie uniche. Questa attività prevede che i membri del team condividano una ricetta semplice e tradizionale della loro provenienza, descrivendone ingredienti, metodo di preparazione e il significato del piatto (ad esempio, pasti festivi, tradizioni familiari). Potrebbe essere un risotto alla milanese, una pasta alla carbonara o un piatto meno conosciuto della cucina lucana.

Come applicare: Può essere svolta virtualmente (condividendo ricette e storie) o di persona come un "potluck" (assicurandosi di etichettare per allergeni/restrizioni dietetiche). L'attenzione dovrebbe essere sulla narrazione dietro il piatto, non solo sul consumo. Questo favorisce lo scambio culturale in un ambiente rilassato e non conflittuale.

4. L'Esercizio della Mappa Culturale

Utilizzando un modello strutturato, i dipendenti mappano visivamente elementi chiave della loro identità (ad esempio, nazionalità, generazione, percorso di carriera, valori familiari, lingua principale, oppure origini familiari in diverse regioni italiane). Questo va oltre i tratti superficiali per rivelare complesse identità intersezionali.

Come applicare: Fornire un modello (cartaceo o digitale) da compilare individualmente. In piccoli gruppi, i membri del team condividono e confrontano le loro mappe. Il facilitatore guida la riflessione su come questi molteplici strati di identità contribuiscano al patrimonio di conoscenze collettivo del team.

5. Sessione di Musica e Movimento dal Mondo (e dall'Italia)

Questa attività incoraggia l'apprezzamento culturale attraverso il coinvolgimento fisico e sensoriale. I membri del team si offrono volontari per condividere una canzone o un semplice passo di danza significativo per la loro cultura, insegnandolo al gruppo. Potrebbe essere una tarantella salentina, un canto alpino o un brano etnico internazionale.

Come applicare: Richiede uno spazio aperto e un lettore musicale. È progettata per essere allegra e divertente, abbattendo le barriere fisiche e sottolineando che l'espressione culturale è varia e vibrante. È particolarmente efficace per i team che pianificano un evento aziendale più ampio o un ritiro.

6. Gruppo di Lettura su Narrativa Diversa

Creare un club del libro regolare focalizzato su letteratura, articoli o saggi scritti da autori di gruppi emarginati o sottorappresentati, esplorando temi di inclusione, sfide sistemiche o storie culturali uniche. In Italia, si potrebbero includere opere che esplorano le sfide dell'immigrazione, le storie di genere o le esperienze di minoranze linguistiche.

Come applicare: Selezionare contenuti stimolanti ma accessibili. Programmare discussioni con domande aperte e preparate, incentrate sull'applicazione: "Come si collegano i temi di questo libro al nostro ambiente di lavoro attuale?" e "Quali cambiamenti comportamentali inspira questa narrazione?"

7. Spedizioni Virtuali in Luoghi Simbolici

Utilizzare strumenti online (come Google Arts & Culture, o tour in realtà virtuale specializzati) per esplorare siti storici, musei e centri culturali diversi in tutto il mondo in gruppo. Potrebbe essere un viaggio virtuale negli Uffizi a Firenze, tra i Sassi di Matera, o un tour di un museo meno conosciuto in Africa o Asia.

Come applicare: L'organizzatore seleziona un sito (ad esempio, la città antica di Petra, un museo di storia afroamericana o le rovine di Machu Picchu). Il team naviga virtualmente nel sito insieme, discutendo ciò che vede e facilitando l'apprendimento sul patrimonio globale da diversi centri geografici.

8. Workshop sull'Inventario dei Pregiudizi Impliciti

Una sessione professionalmente facilitata dedicata a definire il pregiudizio implicito e a utilizzare strumenti scientificamente validati (come l'Implicit Association Test, o IAT, usato come punto di partenza educativo) per aiutare i dipendenti a riconoscere le loro tendenze inconsce. In un contesto italiano, si potrebbero analizzare pregiudizi legati all'età, all'origine geografica (es. nord vs sud Italia) o al genere.

Come applicare: Questo richiede un facilitatore formato. L'enfasi deve essere sulla consapevolezza, non sulla colpa. Il workshop si conclude con strategie pratiche e attuabili per "de-biased" i processi quotidiani, come la revisione delle griglie di valutazione per le assunzioni o dei processi decisionali per mitigare i pregiudizi noti.

9. La Linea del Vantaggio Sistemico

Questo esercizio riflessivo dimostra le disparità nelle esperienze vissute all'interno del gruppo a causa di fattori sistemici. I partecipanti rispondono a una serie di affermazioni (ad esempio, relative all'accesso all'istruzione, alla sicurezza o alla stabilità finanziaria in Italia, tenendo conto delle differenze socio-economiche tra le regioni) facendo passi avanti o indietro.

Come applicare: Questo richiede uno spazio ampio e aperto e un facilitatore molto sensibile. Le affermazioni devono essere formulate con attenzione per concentrarsi sulle strutture sistemiche, non sui fallimenti personali. Il risultato visivo (i partecipanti che finiscono in diverse posizioni fisiche) stimola una discussione potente sull'equità e le opportunità.

10. Simulazione a Ruoli Invertiti di Scenari

A piccoli gruppi vengono assegnati scenari di conflitto sul luogo di lavoro legati alla diversità (ad esempio, stili di comunicazione diversi, ageismo o congedo parentale secondo le normative italiane) e viene chiesto di recitare la situazione, scambiandosi i ruoli per incarnare diverse prospettive.

Come applicare: Funziona meglio con script chiari e strutturati. La chiave è il debriefing: i partecipanti discutono cosa si è provato a essere nei "panni dell'altra persona" e fanno brainstorming su soluzioni inclusive che impediscano al scenario di degenerare in futuro. Questo costruisce empatia pratica.

11. Formazione sulla Consapevolezza delle Microaggressioni

Un workshop mirato che identifica le microaggressioni comuni (offese sottili, spesso involontarie, basate sull'identità) e insegna l'impatto di questi commenti, insieme a strategie pratiche per interromperle e riprendersi da esse. Si possono usare esempi legati al contesto italiano, come commenti sulle origini dialettali o sul genere.

Come applicare: Utilizzare esempi video o studi di caso specifici e anonimi rilevanti per il settore. Implementare un chiaro quadro di intervento (come il metodo "A.C.K.": Riconoscere il commento, Chiarire l'impatto e Sapere come procedere rispettosamente).

12. Workshop sulle Norme Linguistiche

Una sessione dedicata alla comprensione e all'adozione di un linguaggio inclusivo. Questo copre la terminologia relativa all'identità di genere, alle abilità, alla struttura familiare e alle origini culturali. In Italia, si potrebbe discutere l'uso dello "schwa" o dell'asterisco per un linguaggio di genere più neutro, oppure termini adeguati per la disabilità.

Come applicare: Fornire un glossario pratico di termini e praticare la riformulazione di frasi escludenti in alternative inclusive. Il risultato è un elenco co-creato di standard linguistici che il team diversificato si impegna a rispettare nella comunicazione interna ed esterna.

13. Triadi di Ascolto Attivo

I partecipanti sono divisi in gruppi di tre: un oratore, un ascoltatore e un osservatore. L'oratore condivide un'esperienza lavorativa non sensibile. L'ascoltatore pratica un ascolto attivo e radicale (senza interrompere, senza pianificare una risposta). L'osservatore fornisce feedback sulla tecnica dell'ascoltatore. Questo può essere particolarmente utile in contesti dove la comunicazione diretta è meno comune, come in alcune realtà aziendali italiane.

Come applicare: Utilizzare argomenti di discussione predefiniti a basso rischio (ad esempio, "Un progetto impegnativo a cui ho lavorato"). Questa attività migliora il flusso della comunicazione, una barriera comune nei gruppi altamente diversificati dove gli stili di comunicazione variano notevolmente.

14. Discussioni Interne con Panel sull'Inclusione

Organizzare un panel composto da dipendenti di diversi dipartimenti, anzianità o gruppi di identità (i leader degli Employee Resource Group sono l'ideale) per condividere esperienze vissute legate all'inclusione, al successo e a ostacoli specifici sul posto di lavoro in Italia, magari con testimonianze da diverse filiali o sedi, ad esempio tra Roma e Venezia.

Come applicare: Un moderatore neutrale prepara domande incentrate sui miglioramenti sistemici, non su lamentele individuali. Assicurare la trasparenza che si tratta di un ambiente sicuro e di apprendimento. L'anonimato per le domande del pubblico può incoraggiare la sincerità.

15. Scambio di Frasi Interculturali

Una sessione divertente e rapida in cui i membri del team che parlano lingue diverse insegnano al gruppo frasi base e pratiche (saluti, grazie, congratulazioni) nella loro lingua madre. In un contesto italiano, si potrebbero includere anche espressioni dialettali tipiche di diverse regioni, dal napoletano al siciliano, per apprezzare la ricchezza linguistica interna.

Come applicare: Mantenere le frasi semplici e colloquiali. Questa attività aiuta a rompere il ghiaccio, convalida il multilinguismo come risorsa del team e affronta direttamente la diversità linguistica.

16. Progetto Murale Collaborativo dell'Identità

I membri del team progettano e dipingono collettivamente un grande murale in cui ogni persona contribuisce con un elemento, un simbolo o un colore che rappresenta la propria identità unica o background culturale. Potrebbe essere un riferimento alle tradizioni artigianali di una regione italiana o a simboli di culture diverse presenti nel team.

Come applicare: Fornire materiali (grande tela, vernici, pennarelli). Il team collabora sulla struttura generale, ma gli individui mantengono l'autonomia sul loro contributo personale. Il murale finito funge da ricordo visivo duraturo della diversità collettiva del team e della sua produzione creativa.

17. Corso di Trasferimento di Competenze Condivise

Invece di assumere un istruttore esterno, i dipendenti si offrono volontari per insegnare al team una competenza radicata nel loro background culturale o nella loro passione personale (ad esempio, lavorare a maglia, uno stile specifico di calligrafia, l'origami o una tecnica di cucina regionale italiana come preparare la pasta fatta in casa o un dolce tradizionale della Campania).

Come applicare: Richiede la pianificazione di materiali e spazio (cucina, area artigianale). Questo posiziona i membri del team come esperti, spostando le dinamiche di potere e promuovendo il rispetto reciproco e l'apprezzamento per i talenti non professionali.

18. Rivelazione dei Talenti Nascosti

I partecipanti presentano un talento unico o una competenza non legata al lavoro (ad esempio, parlare una lingua antica, giocoleria, balli tradizionali, padroneggiare uno strumento complesso, o magari un'abilità legata a un hobby tipicamente italiano come la coltivazione dell'orto). L'elenco viene randomizzato e il team deve indovinare chi possiede quale talento attraverso un processo di domande e risposte facilitato.

Come applicare: Questa è un'attività divertente e energizzante che rivela sfaccettature inaspettate dei colleghi, promuovendo l'individualità e l'apprezzamento per l'intera persona, non solo per la sua funzione lavorativa.

19. Trivia sulle Celebrazioni Mondiali (e Italiane)

I team competono in un gioco a quiz che testa la conoscenza di festività, tradizioni e fatti storici di varie culture e demografie globali (non solo le festività occidentali). In Italia, si potrebbero includere domande su festività regionali come il Palio di Siena o la Regata Storica di Venezia.

Come applicare: Utilizzare una piattaforma come Kahoot! o carte stampate. Assicurarsi che le domande siano fattuali e rispettose. L'obiettivo è l'educazione attraverso una competizione amichevole. Concentrarsi su fatti meno noti per incoraggiare un apprendimento autentico.

20. Programma Ponte di Mentoring

Istituire un programma di mentoring volontario e strutturato che abbina individui di diversi background demografici o dipartimentali. L'obiettivo è l'apprendimento reciproco, concentrandosi sulla condivisione del contesto culturale e della prospettiva piuttosto che esclusivamente sullo sviluppo di carriera. In Italia, questo potrebbe aiutare a superare divari generazionali o culturali tra lavoratori di diverse provenienze.

Come applicare: I partecipanti devono impegnarsi in incontri mensili facilitati per un periodo prestabilito (ad esempio, sei mesi). Fornire formazione sul coaching interculturale e sulla presa di prospettiva per massimizzare l'impatto. Ciò mantiene l'attenzione sull'inclusione molto tempo dopo un singolo evento.

21. Workshop sugli "Accordi di Comunità"

Una sessione facilitata in cui il team diversificato definisce, discute e formalizza collettivamente un insieme di norme comportamentali e principi condivisi che si impegna a rispettare, in particolare per quanto riguarda il disaccordo rispettoso e la risoluzione dei conflitti. Questo è fondamentale per creare un ambiente di lavoro armonioso in qualsiasi realtà, dalle piccole imprese del Piemonte alle grandi industrie della Lombardia.

Come applicare: Utilizzare tecniche di costruzione del consenso. Gli accordi dovrebbero coprire argomenti come la gestione delle interruzioni, la gestione di feedback impegnativi e la garanzia di un tempo di parola equo. Il documento risultante è un artefatto vivente dell'impegno del team.

Valutare l'Impatto: Misurare il ROI del Team Building per la Diversità

I programmi DEIB efficaci richiedono misurazioni per dimostrarne il valore e guidare le iterazioni future. Misurare il successo implica tenere traccia sia dell'engagement immediato che del cambiamento comportamentale a lungo termine, fondamentale per aziende di ogni dimensione, dalla piccola attività a conduzione familiare del Sud Italia alla multinazionale con sede a Milano.

Metriche a Breve Termine (a Livello di Attività)

  • Tassi di Partecipazione: Monitorare la partecipazione e i livelli di engagement (specialmente quello volontario).
  • Sondaggi Post-Attività: Valutare le reazioni immediate, il valore percepito e la chiarezza dei punti chiave. Porre domande specifiche: "Ti senti più sicuro nell'affrontare le microaggressioni?"
  • Qualità del Feedback: Analizzare il feedback qualitativo per suggerimenti costruttivi e tono emotivo.

Metriche a Lungo Termine (Cambiamento Comportamentale e Culturale)

  • Punteggi di Engagement dei Dipendenti: Cercare tendenze nelle metriche di inclusione e appartenenza nei sondaggi annuali sull'engagement. Monitorare specificamente i punteggi relativi al "trattamento equo" e alla "capacità di esprimersi".
  • Tassi di Attrito e Ritenzione: Monitorare la ritenzione, specialmente all'interno di gruppi storicamente sottorappresentati, che spesso funge da indicatore ritardato di appartenenza.
  • Segnalazioni di Conflitti Legati alla DEIB: Idealmente, una formazione efficace porta a un minor numero di conflitti segnalati derivanti da incomprensioni, o, al contrario, un aumento delle segnalazioni (il che inizialmente segnala una maggiore sicurezza psicologica nel parlare).

Trattando queste attività non come singole pause divertenti, ma come componenti cruciali della strategia organizzativa, i leader aziendali possono promuovere un ambiente veramente inclusivo dove ogni membro del team diversificato contribuisce al meglio. Questo impegno per l'apprendimento continuo e l'empatia è ciò che guida il successo aziendale a lungo termine.

Domande Frequenti

Qual è la differenza principale tra attività di diversità e inclusione?

La diversità si concentra sulla rappresentazione – il mix di persone presenti sul luogo di lavoro. L'inclusione, invece, si concentra sull'esperienza – assicurando che individui diversi si sentano valorizzati, rispettati e potenziati per partecipare pienamente. Le attività devono mirare all'inclusione per realizzare i benefici della diversità.

Con quale frequenza dovremmo organizzare sessioni dedicate al team building per la diversità?

Come minimo, le organizzazioni dovrebbero implementare attività strutturate e sensibili ogni trimestre. Tuttavia, la vera integrazione richiede di intrecciare i principi DEIB nelle interazioni quotidiane, nella pianificazione dei progetti e nei check-in regolari, andando oltre gli eventi formali.

Che cos'è la sicurezza psicologica e perché è cruciale per queste attività?

La sicurezza psicologica è la convinzione condivisa dai membri del team che il team sia un ambiente sicuro per l'assunzione di rischi interpersonali. È cruciale perché le discussioni sulla diversità spesso richiedono vulnerabilità. Senza sicurezza, i partecipanti si censureranno, rendendo l'esercizio inefficace o addirittura dannoso.

La partecipazione ad attività delicate come la "Privilege Walk" dovrebbe essere obbligatoria?

La partecipazione obbligatoria ad attività che richiedono una profonda condivisione personale può essere controproducente. Sebbene la partecipazione a workshop introduttivi possa essere richiesta, i leader dovrebbero incoraggiare l'engagement volontario attraverso una chiara comunicazione del valore dell'attività e l'impegno a mantenere un ambiente non giudicante.

Chi dovrebbe facilitare queste discussioni, personale interno o esperti esterni?

Argomenti sensibili come il riconoscimento dei pregiudizi e l'equità sistemica spesso beneficiano della neutralità e dell'esperienza di facilitatori esterni. Per attività meno sensibili, come scambi culturali ed esercizi di coesione del team, il personale interno ben formato può condurre con successo la sessione.